Il progetto Femminile palestinese inizia nel 2014 con lo scopo di contrastare la sistematica azione di memoricidio a cui è sottoposta la cultura palestinese e il suo popolo, il quale non solo esiste, ma resiste alla quotidiana negazione della propria identità.

Quindi nasce, a cura di Maria Rosaria Greco, la rassegna Femminile palestinese che vuole parlare di Palestina attraverso la sua cultura e attraverso la voce delle sue donne, o comunque attraverso linguaggi culturali in cui è centrale il ruolo femminile, a dimostrazione che attraverso l'arte e la creatività è possibile ridisegnare i confini e le narrazioni dominanti

Ad ogni edizione la rassegna ha un focus diverso, per cui Femminile palestinese ha un sottotitolo nuovo di anno in anno: