Ilan Pappe è tornato a Salerno, alla nostra rassegna, per il secondo anno consecutivo e per noi è un grande premio. Il 24 novembre 2016 ci ha parlato di LINGUAGGIO COMUNICAZIONE DECOLONIZZAZIONE, insieme agli ospiti Pino Grimaldi (Accademia Belle Arti di Napoli), Giso Amendola (Università di Salerno), Clayton Swisher (Al-Jazeera). Ha spiegato l'importanza del linguaggio per decolonizzare la Palestina, per cui non bisogna parlare di processo di pace, ma appunto di decolonizzazione. Tantissima la voglia di ascoltare, di capire, la Sala Pasolini ancora una volta era gremita.

Ilan Pappe in LINGUAGGIO COMUNICAZIONE DECOLONIZZAZIONE

 

Lo storico israeliano Ilan Pappe è tornato per il secondo anno consecutivo a Salerno alla rassegna Femminile palestinese, il 24 novembre 2016 ore 18,30, alla Sala Pasolini, per parlare di LINGUAGGIO, COMUNICAZIONE, DECOLONIZZAZIONE 

Hanno dialogato con Ilan Pappe, attualmente docente presso l'Università di Exeter (UK):
Giso Amendola, filosofo del diritto, Unversità di Salerno
- Clayton Swisher, direttore giornalismo investigativo Al-Jazeera
- Pino Grimaldi, designer della comunicazione, Accademia di Belle Arti di Napoli

L’incontro è un approfondimento sull’importanza delle parole e su come viene comunicata la Palestina. Qual è il linguaggio della questione palestinese e quale comunicazione viene messa in campo? La conferenza prende spunto dal libro di Pappe/Chomsky, “Palestina e Israele: che fare?”, Fazi editore, 2015, in cui, fra l’altro, i due autori riflettono sull’utilizzo di parole come “decolonizzazione” al posto di “processo di pace”.

Ha condotto Maria Rosaria Greco, curatrice della rassegna. Traduzione consecutiva di Roberto Prinzi di NenaNews Agency.