La rassegna “femminile palestinese”, curata da Maria Rosaria Greco, quest’anno è arrivata alla terza edizione affrontando il tema del contemporaneo: “l’occupazione oggi” è stato il sottotitolo del 2016 e ha analizzato il quadro attuale della Palestina.
L’edizione precedente aveva come sottotitolo “di storia in storia” e il focus era la narrazione, il recupero della memoria, quest’anno era necessario capire bene qual fosse lo scenario a cui si è arrivati dopo quasi 70 anni di occupazione. In questa riflessione il ruolo della donna è stato ancora una volta centrale per ridisegnare e mettere in discussione i confini e le narrazioni dominanti.
Un particolare ringraziamento va al Centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo che ha sostenuto il nostro progetto culturale, senza mai intaccarne l’autonomia, facendo una scelta coraggiosa e scomoda e inserendo quindi il programma di Femminile palestinese 2016 nel proprio cartellone. Casa del Contemporaneo ha dato spazio alla Palestina e alla sua cultura, esattamente mentre in Italia e in Europa venivano innalzate barriere e chiusure alle culture “diverse”. Inoltre il partenariato del Comune di Salerno, ha impresso un particolare significato istituzionale al doveroso percorso di conoscenza e confronto fra tutte le culture del Mediterraneo.
In questa terza edizione inoltre l’agenzia giornalistica internazionale NenaNews si è trasforma da mediapartner a soggetto promotore arricchendo la rassegna di un’equipe di giornalisti esperti di cultura araba e corrispondenti dal Vicino Oriente.
Format consolidato della rassegna è stato anche quest’anno l’utilizzo di linguaggi artistici diversificati per intercettare svariati interessi culturali e arrivare quindi a un pubblico più esteso possibile.









Il programma, iniziato nello scorso marzo, si è concluso nel mese di dicembre:
